COSA DICE LA SCIENZA?

In Giappone prima, in molte altre parti del mondo poi (USA, Nuova Zelanda, Australia, Nordeuropa) e da diversi anni anche in Germania, Austria ed Italia, i boschi sono stati e vengono piano piano riconosciuti come veri e propri centri terapeutici. I vari istituti di ricerca universitari hanno e stanno producendo, nell'ambito della medicina forestale, risultati sorprendenti sugli effetti di prevenzione e cura della salute per l'essere umano. Ma vediamo più nel dettaglio questi effetti dimostrati:  

La Natura rigenera

Uno studio del professor Richard Ryan (docente all'Institute for Positive Psychology and Education alla Australian Catholic University) mostra come: “La Natura è il combustibile dell’Anima. La ricerca suggerisce che per ricaricare le batterie è molto più fruttuoso stare nella Natura, piuttosto che concedersi un caffè”. E le persone che stanno nella Natura “si ammalano anche più raramente”, continua Ryan. La ricerca ha dimostrato che le persone con un maggior senso di vitalità non solo hanno più energia per le cose che vogliono fare, ma sono anche più resistenti alle malattie fisiche. Trascorrere quindi del tempo in mezzo alla Natura sarebbe proprio benefico per salvaguardare la propria salute.

 

La Natura stimola la creatività

I partecipanti di uno studio, svolto nel 2012 da tre ricercatori inglesi, Ruth Ann Atchley, David L. Strayer, e Paul Atchley (Creativity in the Wild: Improving Creative Reasoning through Immersion in Natural Settings), hanno trascorso qualche giorno nel deserto, tra disconnessione totale dalla tecnologia e immersione nella Natura, dimostrando che l'ambiente naturale può incrementare del 50% la creatività e l'abilità di risolvere problemi. La Natura è caratterizzata da suoni dolci, silenzio e relax, cosa che non ci accade quotidianamente in una società distratta e iper connessa.

Perchè avviene questo miglioramento? Gli psicologi hanno spiegato che “La nostra società moderna è piena di eventi improvvisi (sirene, clacson, telefoni che squillano, allarmi, televisione, ecc) che si catturano e assorbono la nostra attenzione. Al contrario, gli ambienti naturali sono associati a suoni e ritmi dolci e delicati, consentendo al nostro sistema di attenzione ed esecutivo, di rigenerarsi.

 

la Natura riduce lo stress

Nel 2006 dei ricercatori giapponesi hanno effettuato uno studio intitolato “Gli effetti psicologici degli ambienti della foresta su adulti in salute: il Shinrin-yoku (bagno nella foresta | forest bathing) come possibile metodo per ridurre lo stress”, dimostrando che camminare in mezzo alla Natura, può migliorare i problemi di stress, ansia e depressione.

 

la Natura migliora l'autostima

In genere tutti i tipi di attività in Natura possono aumentare l’autostima. Ed è sorprendente quanto basta poco. Barton e Pretty (2010), hanno analizzato una serie di studi dove 1252 persone hanno preso parte a svariate attività, come il giardinaggio, le passeggiate, il ciclismo, il canottaggio, la pesca e l’equitazione. Lo studio ha rilevato come anche solo 5 minuti di esercizio fisico all’aria aperta favoriva il senso di autostima nelle persone.

 

la Natura migliora la memoria

La memoria a breve termine può essere migliorata del 20% stando a contatto con la Natura o anche solo guardando immagini di paesaggi naturali. Marc G. Berman e colleghi, ricercatori dell’Università del Michigan, nel 2008, hanno voluto testare l’effetto di uno scenario naturale sulle funzioni cognitive.

Nel primo dei due studi, alcuni partecipanti avevano il compito di ripetere, per 35 minuti, dei numeri casuali allo sperimentatore, ma in ordine inverso; dopo sono stati inviati a fare una passeggiata, alcuni in mezzo alla Natura tra gli alberi ed altri in una strada trafficata di città. Ognuno ha poi ripetuto il test di memoria al ritorno. I risultati hanno mostrato che le prestazioni delle persone sul test erano migliorate di quasi il 20% dopo aver passeggiato tra gli alberi. Al contrario, per le persone che hanno passeggiato in città, non vi sono stati miglioramenti nella memoria.

 

la Natura favorisce la salute mentale

I benefici della Natura per la salute mentale delle persone non riguardano solo coloro che vivono in campagna o in zona naturali. Infatti anche il trasferirsi in una zona urbana con più vegetazione, può favorire la salute mentale.

L’autore di uno studio, Ian Alcock ha affermato : “Abbiamo dimostrato che le persone che si spostano in zone più verdi hanno miglioramenti significativi e duraturi nel campo della salute mentale. Questi risultati sono importanti per gli urbanisti in quanto possono pensare di introdurre nuovi spazi verdi nelle città, per favorire benefici nella comunità.

la Natura aiuta l’attività cerebrale

Ambienti naturali tranquilli, favorirebbero una migliore attività sincrona delle aree del cervello, secondo i ricercatori dell’Università di Sheffield, Hunter e colleghi (2010). Al contrario, gli ambienti artificiali come le strade non favoriscono le connessioni all’interno del cervello. Il dottor Michael Hunter, che ha condotto la ricerca, ha dichiarato che le persone che sperimentano tranquillità e calma sarebbero al “riparo” dagli effetti stressanti della routine quotidiana; in questo caso gli ambienti naturali favoriscono molto queste sensazioni, al contrario degli ambienti urbani.

E’ risaputo quanto la Natura e le attività svolte all’aria aperta siano benefiche, ma di certo questa rassegna di studi molto interessante fa riflettere su quanti siano i benefici fisici e psicologici che la Natura può avere sulla nostra mente ed è sorprendente come per esempio una semplice attività sportiva o una passeggiata possano incrementare l’autostima o migliorare alcuni sintomi di alcuni disturbi.

la natura stimola i sensi

Nella Natura vi è una continua stimolazione di tutti i sensi, non solo di quelli solitamente privilegiati dalla pedagogia tradizionale, cioè la vista e l’udito, ma anche il tatto, l’olfatto e il gusto. Questi sensi sono importanti tanto quanto i primi, ma hanno molte meno possibilità di svilupparsi in un ambiente urbano e domestico e con lo stile di vita che caratterizza questi ultimi decenni. Nella Natura invece tutti i sensi sono ugualmente messi in gioco da un’infinità di situazioni e oggetti che l’ambiente naturale mette continuamente a disposizione. Mentre la stimolazione eccessiva ed esclusiva della vista e dell’udito possono portare affaticamento, la sollecitazione diffusa di tutti i sensi provoca piacere e rilassamento. Queste due situazioni corrispondono a quelle che vengono definite attenzione intenzionale e diffusa: la prima permette di concentrarsi su un singolo elemento ed è quella maggiormente coinvolta quando per esempio si sta davanti a uno schermo o si assiste a una lezione frontale, mentre la seconda è messa in campo per esempio da una passeggiata in un ambiente naturale e permette di intercettare anche stimoli inattesi. Secondo Richard Louv, la relazione tra gli effetti benefici del contatto prolungato con l’ambiente naturale e l’attenzione è così diretta che i disturbi infantili di deficit di attenzione (ADD) e iperattività con cui spesso si associa (ADHD), sarebbero da ricondurre a un “disturbo da deficit di Natura”.

la Natura dona equilibrio tra mente e corpo

Attraverso l’interazione con la Natura si promuove un equilibrio tra mente e corpo, tra sviluppo cognitivo ed esperienze reali. Dopo la grande diffusione dell’attivismo all’inizio dello scorso secolo, in questi ultimi anni si assiste invece a uno spostamento sempre maggiore verso una forma di educazione dei bambini che procede enfatizzando la comunicazione mediata, simbolica, astratta, a scapito del contatto diretto, concreto, sensibile con le cose. A risentirne non è soltanto l’esercizio e il benessere del corpo che passa in secondo piano di fronte all’importanza riservata alla mente, o l’equilibrio psichico della persona, ma anche l’apprendimento stesso che viene così svincolato dall’esperienza diretta e acquisito soltanto attraverso interposti mezzi o persone. Oggi i giovani posseggono molte informazioni sugli ambienti naturali e i rischi ambientali, ma mancano completamente di un contatto diretto, fisico e intimo con la Natura.

 

la Natura stimola al movimento

Lo spazio aperto è quello che più permette di muoversi in libertà utilizzando ogni parte del corpo. In Natura non c’è limite al correre, saltare, camminare, rotolare, arrampicare, strisciare. I bambini possono sviluppare notevolmente le loro capacità fisiche: dalla coordinazione all’equilibrio, dalla resistenza alla forza. Muovendosi in libertà e affinando sempre di più i propri movimenti aumentano naturalmente la propria percezione e l’autocontrollo. Il bambino piccolo è un essere in continuo movimento, egli esplora e conosce il mondo attraverso il movimento. Non solo impara ad abitare il mondo, ma diventa sempre di più anche l’abitante del proprio corpo. Così come le esperienze sensoriali vanno ad alimentare e quindi a stimolare determinate aree del cervello nel corso del loro sviluppo, anche il movimento del corpo trasmette degli impulsi funzionali allo sviluppo di determinate aree cerebrali, mettendo in evidenza la stretta relazione tra lavoro del corpo e lavoro della mente. Attraverso questo scambio di informazioni e risposte tra i muscoli e il cervello, tra le cellule muscolari e quelle nervose, il bambino può andare via via migliorando e perfezionando non solo le sue prestazioni fisiche, ma anche le sue capacità psichiche e intellettive.

 

la Natura ha una sonorità più adeguata all'essere umano

In un ambiente aperto il suono ha una dinamica completamente differente rispetto a un ambiente chiuso. Il suono non rimbalza, non rimbomba, ma si disperde. Questo consente non solo di poter alzare più liberamente la voce senza disturbare nessuno e senza contribuire ad alimentare un rumore assordante, ma permette anche di percepire suoni altrimenti non udibili, perché soffocati da un brusio di sottofondo. Molti studi scientifici stanno cominciando a evidenziare il valore armonizzante e curativo dei suoni della Natura. Non solo in commercio si moltiplicano le vendite di cd che riproducono questi suoni per il rilassamento e la meditazione, ma, sulla base dei numerosi risultati positivi ottenuti con la musicoterapia, alcuni ricercatori stanno cominciando a sperimentarne gli effetti anche dei suoni della Natura sullo sviluppo del bambino e su pazienti affetti da diverse malattie.

 

 

Ricordiamo sempre che una parte di noi viaggia in aereo e si tiene in contatto col mondo in tempo reale via Internet con cellulare e computer, ma la parte più antica, più profonda e più forte di noi ha ancora bisogno di pace, di silenzio, di contemplazione e immersione armonica nel mondo naturale, coi suoi ritmi, i suoi tempi, le sue regole. Ci piaccia o no, fino a che la nostra componente psicobiologica primitiva guiderà le nostre prime fasi di crescita e continuerà a condizionare lo sviluppo della nostra vita adulta, faremo bene a prenderci cura di essa.

Anonimo

Fonti: 

I benefici della natura sulla nostra mente bEleonora Basso;

Il libro di Bettina Lemke - Piccolo Manuale dello Shinrin Yoku;

Il libro di Selene Calloni WilliamsNoburu Okuda Do. L'immersione nei boschi. Il rituale giapponese per liberarsi dall'ansia e dallo stress;

Il libro di di Clemens G. Arvay Biofilia. Il potere di guarigione degli alberi e delle piante;

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