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BAGNO DI FORESTA - Storia e deontologia

Aggiornamento: 24 gen 2023



Lo Shinrin-Yoku, tradotto dalla lingua giapponese, paese da cui ha origine, significa letteralmente “bagno di foresta” ed è un'avventura sensoriale e di profonda comunione con l’organismo bosco. Non ha nulla a che vedere con un vero e proprio bagno, magari in uno splendido laghetto alpino. Si tratta, per meglio dire, di “inspirare l’atmosfera del bosco”.


La parola Shinrin-Yoku è stata coniata nel 1982 da Tomohide Akiyama, direttore della Japanese Forestry Agency e sebbene sia nata da un'intuizione, oggi questa disciplina è supportata da un crescente numero di ricerche scientifiche che ne riconoscono i benefici. Quando il termine fu coniato, l'idea era più quella di una campagna pubblicitaria per attirare gente nelle bellissime foreste giapponesi, ma fin dal principio Tomohide Akiyama e altri scienziati, in Giappone come in altri paesi nel mondo, hanno iniziato a studiare gli effetti psicologici e fisiologici dell'ambiente naturale, e in special modo delle foreste, sulla salute e sul benessere dell'uomo. Comprendere che, per qualche motivo, l'essere umano si sente bene quando è avvolto dalla natura, ha dato il via a queste ricerche.


Nel marzo 1990 Akiyama ha condotto i primi esperimenti sugli effetti psicologici dello Shinrin-Yoku nell'isola giapponese di Yakushima. Con la cooperazione della NHK (servizio pubblico radiotelevisivo giapponese) sono iniziati degli esperimenti per fare una serie di misurazioni fisiologiche su soggetti che camminavano nella foresta. Per una decina di anni si ottennero pochi progressi nella raccolta di dati scientifici e fisiologici e solo a partire dal 2000 la scienza è progredita e si è potuto misurare l'attività del cervello e del sistema neurovegetativo, entrambi validi indicatori del livello dello stress nel corpo umano. I dati raccolti in questi vent'anni hanno portato alla conclusione evidente, che il nostro corpo riconosce la Natura come propria casa e che vivere la Natura in modo consapevole attraverso i sensi principali (vista, udito, olfatto, tatto e gusto), induce alla riduzione delle concentrazioni dell'ormone dello stress nel corpo, a rinforzare il sistema immunitario, a regolare la pressione arteriosa e il battito cardiaco.


Shinrin-Yoku, il viaggio che dall’Oriente passa anche in Trentino Alto Adige


Il “bagno di Foresta” è un'avventura di profonda comunione con la Natura. Si pratica in molti modi, ma se vogliamo dare un inizio e una paternità alla metodologia di accompagnamento ufficiale, allora non possiamo non indicare M. Amos Clifford, fondatore dell’Association of Nature and Forest Therapy. Questa organizzazione nata nel 2012 dalla sinergia con vari professionisti quali, medici, psicologi, neuroscienziati, counselor, ha costruito ed assemblato una metodologia di conduzione nel bosco, per integrare la natura nei sistemi sanitari, educativi e di gestione del territorio, che ancora oggi fa scuola in tutto il mondo. L’associazione che ad oggi ha formato oltre 3000 operatori, organizza corsi di formazione in tutto il mondo ad esclusione dei paesi mediterranei.


Come si è diffusa la formazione di questa metodologia in Italia e nello specifico in Trentino Alto Adige?


La diffusione è avvenuta attraverso il Dr. Martin Kiem, altoatesino di nascita, trasferitosi in Australia per motivi di lavoro. E’ lui che, frequentando il corso direttamente con Amos, ha acquisito le tecniche e la modalità di conduzione, per poi, nel 2018 importarle in Alto Adige, dove, sostenuto dalla Provincia Autonoma di Bolzano, l’università di Innsbruck e Monaco di Baviera, ha strutturato il primo corso di formazione accreditato a livello europeo che può essere considerata la costola del percorso formativo originario, adattato ai dettami legislativi italiani.


Nel 2019 poi, il sottoscritto Arno Cardini, altoatesino di nascita, trasferitosi nel frattempo in Trentino, dopo aver frequentato il corso presso il centro di formazione della Provincia Autonoma di Bolzano, grazie al supporto dell’ente di formazione C.S.E.N. (Centro Sportivo ed Educativo Nazionale) Trentino Alto Adige, ha introdotto sul territorio Trentino l’allora primo ed unico corso con diploma riconosciuto a livello nazionale in tale ambito dal Ministero degli Interni, Ministero delle Infrastrutture, dell’Università e della Ricerca.


Deontologia professionale


Il corso di formazione sviluppato in Trentino da novembre 2019 fino a metà maggio 2022 all’interno dell’ente di promozione C.S.E.N. Trentino Alto Adige e oggi in modalità indipendente sotto il marchio FORESTLING®, prevede lezioni specifiche di deontologia professionale che tutti gli operatori sono invitati a rispettare, al fine di:


  • salvaguardare la metodologia sviluppata da Amos Clifford e adattata agli standard legislativi italiani da Martin Kiem

  • garantire un alto livello di professionalità e serietà degli operatori

  • inserire la figura dell’esperto in bagno di foresta in modo rispettoso, chiaro e pulito nell’ambito delle attività outdoor già molto ricche di varie figure professionali


Si riportano qui di seguito in modo sintetico i contenuti deontologici salienti che ogni esperto di bagno di foresta formato all’interno di questo percorso formativo, è invitato a rispettare, ovvero:


  • evitare di utilizzare nella comunicazione la parola “terapia” e tantomeno fare terapia, in quanto tale ambito è di esclusiva competenza del personale medico, psicologi e psicoterapeuti

  • limitarsi, se non in possesso di diplomi e qualifiche specifici, di svolgere e/o implementare la disciplina di bagno di foresta con altre tipologie di attività. In questo senso viene evidenziato soprattutto che non possono essere svolte attività di competenza degli Accompagnatori di Media Montagna (in Trentino) e Guide Ambientali Escursionistiche (nel resto d’Italia)

  • rispettare gli obbiettivi perseguiti dall’attività di bagno di foresta, ovvero di accompagnare i partecipanti dall’inizio alla fine dell’esperienza in una dimensione di connessione sensoriale con il bosco, attraverso una sequenza di fasi e momenti ben definiti. In tal senso, va evidenziato che il bagno di foresta non è uno sport, ne un trekking, non prevede un approccio botanico e non include discipline quali ad esempio lo yoga o altro


La figura dell’esperto in bagno di foresta rientra tra le professioni non regolamentate inserite nella legge n. 4 del 2013 e pertanto, ad esclusione di attività di carattere terapeutico e quindi di competenza di personale medico, psicologi, psicoterapisti, per coloro che violano il codice deontologico, non sono previste sanzioni di carattere penale.


Ad oggi in Alto Adige sono stati formati oltre 100 e in Trentino circa 45 esperti provenienti dal Trentino Alto Adige, Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lazio, Puglia, Liguria, Spagna, Austria, Germania, Svizzera, Lussemburgo; la disciplina del bagno di foresta in Italia è in costante ed esplosivo incremento e proprio per salvaguardare il percorso formativo iniziato diversi anni fa, è vivo l’impegno di trasmettere ai partecipanti dei corsi di formazione il concetto fondamentale che la tutela più efficace della propria professionalità, soprattutto in un ambito non regolamentato quale è quello del benessere e delle discipline bionaturali, passa dal rispetto delle regole deontologiche che racchiudono soprattutto valori di coscienza, disciplina, rispetto verso se stessi, i colleghi e le altre figure professionali che operano nell’ambito delle attività outdoor.


Questo riepilogo storico e deontologico si pone come obiettivo quello di salvaguardare la personale rettitudine deontologica e quella degli esperti in bagno di foresta da me formati che hanno a cuore lo sviluppo sano e professionale di questa meravigliosa disciplina che si basa su radici chiare e solide.





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